Il Canto a Braccio

Poesia in ottava rima

Il Canto a Braccio

  • Il Canto A Braccio

    Da oltre 30 anni, ogni 3 Agosto si tiene a Bacugno la Rassegna dei poeti a braccio dove accorrono i cantori del paese e delle zone limitrofe.
    La rassegna è nata nel 1987 per volontà dei poeti stessi che hanno voluto omaggiare la Festa di Santa Maria della Neve con la loro arte, aggiungendo un ulteriore tassello alla già ricca gamma di tradizioni legate alla manifestazione.

    La serata è organizzata dal direttivo in collaborazione con i poeti a braccio del paese come Pietro De Acutis, Donato De Acutis, Dante Valentini e Marco Calabrese i quali radunano gli altri poeti delle nostre zone e anche poeti provenienti dalla Toscana e diverse zone d'Italia, creando una rassegna che accomuna culture diverse. L’evento negli anni ha avuto un enorme successo richiamando sempre più pubblico.

    L'evento e si snoda sulla discussione in ottava rima cantata improvvisata di temi di attualità e vari, comunicati sul momento dal presentatore della serata, il tutto accompagnato dalla ciaramella e dall'organetto.

     

    La storia del Canto a Braccio

    Il canto a braccio, o canto in ottava rima, è un’arte antica appartenete alla tradizione dei pastori abruzzesi e molto diffusa nella zona di Bacugno dove ancora si pratica specialmente in occasioni festose.

    La sua origine risale a tempi antichi quando i pastori, pur nella loro semplicità, conoscevano a memoria i versi dei poemi classici come L’Orlando Furioso e spesso si dilettavano a recitarli in compagnia. Immaginiamoli magari all’osteria, accompagnati dall’organetto e da un bel bicchiere di vino…
    Capitava che poi si cimentassero ad inventare nuove e personali strofe che spesso erano delle prese in giro degli amici di bevuta... e quelli gli rispondevano… e loro rispondevano di nuovo… e così via fino a diventare delle vere e proprie sfide in rima che andavano avanti per ore!
    Oltre alla sfida sarcastica, si rimeggiava a contrasto interpretando personaggi contrapposti come suocera/nuora, maestro/contadino ecc..

    La difficoltà per i poeti a braccio sta proprio nell’estemporaneità dei pensieri che dovevano essere elaborati secondo rigide regole poetiche:
    otto righe endecasillabe di cui sei in rima alternata e le ultime due in rima baciata. Il verso di attacco deve inoltre fare rima col verso conclusivo dell’antagonista.

    I poeti a braccio sono quindi personaggi dotati di capacità canore, abili nell’elaborare i pensieri rapidamente e in rima, ma soprattutto sono persone sensibili e sarcastiche, in grado di cogliere le sfumature e le ironie della vita ma anche le malinconie e le poetiche: in sostanza dei veri artisti!

    Infatti negli ultimi anni si è fatto molto per affermare il canto a braccio come arte specifica portandolo a festival e rassegne anche a livello internazionale.

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